L’autunno è una delle mie stagioni preferite, perchè ci liberiamo finalmente dal caldo opprimente e ricominciamo ad indossare dei capi più avvolgenti e dai tessuti con un pattern che riconduce immediatamente a questo magico periodo dell’anno. Tra questi, uno dei più iconici è il tartan, che identifica il tessuto di lana a quadri e linee sovrapposte originario delle Highlands scozzesi, con il quale vengono realizzati i tradizionali kilt. Il tartan è una parte fondamentale della storia della Scozia, perchè ogni clan, cioè l’aggregazione di persone unite da vincoli di parentela, ne aveva uno personale, diverso dagli altri per colore e per disegno. Quando pensiamo al tessuto check, ci viene subito in mente la royal family inglese, perchè la Regina Vittoria e il Principe Alberto furono i primi ad usarlo nell’ambito della decorazione d’interni, per arredare in stile scozzese il castello di Balmoral, che acquistarono nel 1852. Proprio in quell’occasione disegnarono personalmente i loro tartan, chiamati “Victoria” e “Balmoral”, che vengono sfoggiati ancora oggi dai reali inglesi. Il tartan più famoso al mondo, però, è quello tipicamente natalizio e a fondo rosso, chiamato “Royal Stewart” e di proprietà della Regina Elisabetta II. Come spesso accade, tutto ciò che è tradizionale si adatta benissimo alla contemporaneità e, infatti, ogni anno il tessuto scozzese ritorna prepotentemente di moda e dilaga frequentemente sulle passerelle autunno/inverno. I blazer, le minigonne, i cappotti, i maglioni o le sciarpe in tartan restano sempre dei capi iconici, ma il check si adatta benissimo anche agli accessori e alla decorazione della casa. Ad esempio, nelle fredde serate autunnali, come si può rinunciare ad un caldissimo plaid scozzese unito ad un libro interessante e a una buona tazza di tè o ad un bicchiere di vino?
Musica: GWEN STEFANI “Somebody Else’s”

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