Quando decoriamo la casa in occasione dell’arrivo delle feste, scegliamo dei simboli tradizionali di cui, a volte, non conosciamo bene l’origine e il significato. Uno di questi è sicuramente lo Schiaccianoci, personaggio natalizio che nasce da uno dei balletti più famosi della storia teatrale. “Lo Schiaccianoci” è basato sul racconto intitolato “Storia di uno Schiaccianoci”, scritto nel 1845 da Alexandre Dumas ed è nato da un’idea del coreografo Marius Petipa, ingaggiato alla fine dell’Ottocento per arginare la profonda crisi in cui versava il teatro russo in quel periodo. Per la composizione delle musiche, Petipa chiamò il famoso maestro Cajkovskij, con il quale ebbe, però, un rapporto lavorativo molto burrascoso. Lo spettacolo debuttò a San Pietrobugo nel dicembre del 1892, senza riscuotere un grande successo. Solo dopo aver varcato i confini della Russia, per arrivare in Europa e negli Stati Uniti, questo balletto riuscì a diventare il classico del Natale che tutti amiamo. La trama de “Lo Schiaccianoci” è ambientata in Germania all’inizio del XIX secolo e si svolge durante una festa organizzata la sera della Vigilia di Natale a casa del signor Stahlbaum, dove un gruppo di bambini aspetta che lo zio, il signor Drosselmeyer, porti loro tanti bellissimi doni. Tra i regali più belli ed ambiti, spicca uno splendido Schiaccianoci che, però, si rompe e, una volta riparato da Drosselmeyer, viene affidato alla nipote Clara. Quando la bambina si addormenta, fa un sogno davvero strano, dove i doni ricevuti per Natale si animano e dove un gruppo di malvagi topi, guidati dal loro re, le vuole rubare lo Schiaccianoci. Quest’ultimo rimane in vita grazie all’aiuto di Clara e riesce ad uccidere il re dei topi. Una volta conclusa la battaglia, lo Schiaccianoci diventa un bellissimo principe che conduce Clara prima nella foresta incantata, poi nel Regno dei Dolci ed infine nel Palazzo Reale, dove la Fata Confetto decide di organizzare una festa danzante in onore della bambina, che ha cercato in tutti i modi di proteggere il suo caro amico. Alla fine del sogno, lo Schiaccianoci e Clara diventano il re e la regina del Regno dei Dolci e il balletto si conclude con il risveglio della protagonista che stringe tra le braccia il suo dono preferito. Proprio alla luce della trama del balletto, lo Schiaccianoci è diventato un simbolo di protezione e, proprio per questo motivo, in alcuni paesi viene esposto all’ingresso delle abitazioni come decorazione natalizia. La storia dello Schiaccianoci che si trasforma in principe è anche sinonimo di rinascita e regalarne uno per Natale significa augurarsi che il nuovo anno porti tante belle novità e tanti cambiamenti positivi.
Musica: JIMMY FALLON, JUSTIN TIMBERLAKE “You’ll Be There”

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