Un FOULARD, mille usi

Anche se siamo in pieno inverno, la moda inizia già a proporci gli accessori di cui non faremo proprio a meno durante la primavera del 2025. Uno dei must-have della bella stagione sarà sicuramente il foulard, che vivrà un periodo di grande successo e di rivincita. Nonostante sia da sempre sinonimo di classe e di raffinatezza, questo accessorio non è apprezzato da tutti, forse perchè considerato troppo austero da indossare nelle occasioni informali. Il foulard, invece, è molto versatile e può essere utilizzato in tantissimi modi, perchè la sua struttura leggera e quasi impalpabile, tanto diversa da quella di una sciarpa, lo rende molto funzionale e adattabile a tutte le situazioni, anche quelle meno impegnative. L’età dell’oro del foulard ha inizio a metà circa del XIX secolo in Inghilterra, durante il regno della Regina Vittoria, quando questo accessorio diventa un simbolo di lusso e di agiatezza. Il suo successo inarrestabile prosegue nel Novecento, grazie a icone di stile come Jackie Kennedy, Brigitte Bardot, Jane Birkin o Grace Kelly, che lo utilizzavano in tanti modi diversi, persino abbinato a grandi occhiali scuri, per proteggere la loro identità dagli sguardi indiscreti. In questo periodo molte case di moda, come Gucci, Hermès, Burberry o Etro, rendono riconoscibili al primo sguardo il loro imprinting, associando il foulard a motivi diventati iconici nel tempo, come le stampe floreali o il check. Quando penso a questo accessorio, però, la prima immagine che mi viene in mente è quella della Regina Elisabetta II con il foulard in testa e annodato sotto al mento, per proteggere le sue impeccabili acconciature dalle folate di vento. Questo fazzoletto di stoffa leggera non è solo un vezzo femminile, ma anche maschile, infatti annodarne uno stretto e sottile intorno al collo conferisce subito un twist molto rock e ribelle ad ogni outfit. Non a caso, gli uomini più affascinanti e ribelli al mondo, come la rockstar Lenny Kravitz, non disdegnano affatto di indossarlo per rendere iconica la propria immagine. Recentemente, anche il divo del momento, l’attore Timothée Chalamet, è stato avvistato con al collo un foulard di Alexander McQueen pieno di teschi disegnati. Da quel giorno, il suo accessorio gotico ma stiloso, molto apprezzato dai giovani agli inizi del Duemila, è ritornato di moda e tutti vogliono possederne uno simile al suo. Come abbiamo anticipato all’inizio, grazie alla versatilità del foulard è possibile completare il proprio look in infiniti modi. Indossarlo come se fosse un top è una delle idee più trendy per l’estate, basta sceglierne uno abbastanza ampio, ripiegarne le estremità formando un triangolo ed allacciarlo dietro la schiena con un nodo o un fiocco. Una scelta incredibilmente chic è quella di annodare il foulard ad una maxi-bag, prendendo ispirazione da Jane Birkin, che aveva l’abitudine di usarne sempre uno di seta per impreziosire la tanto adorata borsa a lei dedicata da Hermès. Questo accessorio può diventare anche un bellissimo fermaglio per legare i capelli, con cui creare acconciature romantiche e raffinate, oppure un copricapo elegante da usare per proteggere con stile le vostre chiome. Il foulard potrebbe essere anche una coloratissima alternativa alla solita cintura, basta inserirlo tra i passanti delle gonne o dei pantaloni e terminare con un fiocco per rendere originale anche l’outfit più basico. Infine, la tendenza più forte del momento: il foulard bandeau, cioè un piccolo pezzo di stoffa da portare al collo come se fosse un choker. Questo cravattino leggero e svolazzante, non è soltanto un alleato prezioso per proteggere la gola e il collo quando il tempo non è troppo freddo e neanche tanto caldo, ma è un accessorio statement attraverso il quale esprimere la propria personalità e la propria femminilità, un piccolo dettaglio che fa la differenza. Certa del fatto che diventerà un cult del vostro guardaroba, quest’anno vi consiglio di non rinunciare assolutamente al foulard, perchè acquistarne uno significa fare un piccolo o grande investimento che dura nel tempo, proprio come hanno fatto le nostre nonne e le nostre mamme, che ne hanno sempre uno bellissimo da prestarci nel cassetto.


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