Quando la luna splende nel cielo, non possiamo proprio fare a meno di affacciarci alla finestra per ammirare questo spettacolo pieno di fascino e di magnetismo. Dal punto di vista lunare, il 2026 si presenta come un anno ricco di pleniluni da osservare senza ricorrere a potenti mezzi, ma semplicemente ad occhio nudo. Tutto è cominciato con la luna piena del Lupo del 3 gennaio e con quella della Neve del primo febbraio e proseguirà con un calendario molto fitto di date da segnare in agenda: il 3 marzo ci sarà in cielo la luna del Verme, il 2 aprile la luna Rosa, il primo maggio la luna dei Fiori, il 31 maggio la luna Blu, il 30 giugno la luna delle Fragole, il 29 luglio la luna del Cervo, il 28 agosto la Luna dello Storione, il 26 settembre la luna del Raccolto, il 26 ottobre la luna del Cacciatore, il 24 novembre la luna del Castoro ed infine la luna delle Lunghe Notti o luna fredda del 24 dicembre. Facendo un rapido calcolo, vi renderete subito conto che le lune piene del 2026, a differenza degli altri anni solari che ne prevedono una al mese, saranno 13. A maggio, infatti, ci sarà un primo plenilunio all’inizio del mese ed un secondo alla fine, definito Blu proprio per contraddistinguerne l’eccezionalità dal punto di vista astronomico, nonostante la luna rimanga sempre dello stesso colore. I nomi attribuiti alle lune piene destano sempre molta attenzione e curiosità. Essi non dipendono dalle sembianze assunte dalla luna stessa, ma derivano direttamente dall’antica tradizione contadina, secondo la quale i pleniluni, la natura e gli animali erano profondamente collegati tra di loro e seguivano gli stessi ritmi. La luna del Lupo è la prima dell’anno e prende il nome dagli ululati dei lupi che in inverno vagavano per i villaggi alla ricerca di cibo. La luna della Neve si chiama così, perchè ricorda il periodo in cui le abbondanti nevicate rendevano complicata la caccia. La luna del Verme, invece, è un chiaro riferimento al momento in cui i lombrichi riemergevano dalla terra dopo il lungo inverno, in vista dell’arrivo della primavera. La luna Rosa, il cui nome ricorda la fioritura del muschio rosa all’inizio della bella stagione, è il primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera: ciò ne determina l’importanza religiosa, perchè da esso dipende la scelta della data in cui cadrà la Pasqua cristiana, che ogni anno si celebra la prima domenica successiva a questa luna piena. La luna dei fiori coincide con il momento più rigoglioso della primavera, durante il quale piante e fiori crescono in abbondanza. La luna delle Fragole rimanda, invece, al periodo della raccolta delle fragole selvatiche. La luna del Cervo si chiama così, perchè ricorda il momento in cui le corna dei cervi maschi cominciavano a crescere. La luna dello Storione prende il nome da un periodo particolarmente ricco per la pesca: quello in cui gli storioni erano abbondantemente presenti nei grandi laghi. La luna del Raccolto, comparendo già poco dopo il tramonto, sorge in anticipo rispetto alle altre e, grazie alla sua elevata luminosità, aiutava i contadini a lavorare nei campi per più ore rispetto al solito. La luna del Cacciatore determinava l’inizio del periodo della caccia, dal momento che l’arrivo dell’inverno richiedeva l’accumulo di ingenti scorte di cibo. La luna del Castoro si riferisce al periodo dell’anno in cui i castori si preparavano al grande freddo costruendo delle dighe. La luna Fredda è l’ultima dell’anno e con il suo nome indica uno dei periodi più rigidi dal punto di vista meteorologico, perchè ricco di gelate notturne e di lunghe ore di buio. La luna del Lupo del 3 gennaio e la Luna Fredda del 24 dicembre vengono definite anche Superlune, dal momento che il loro aspetto risulta visibilmente più grande e luminoso del solito. Questo fenomeno dipende dal fatto che, in entrambe le circostanze, la luna piena si colloca nel punto della sua orbita più vicino alla Terra: il perigeo. Esattamente opposto è il caso della luna Blu del 31 maggio che, collocandosi nel punto più distante dalla Terra, chiamato apogeo, risulterà più piccola del solito, prendendo il nome di Microluna. La luna del Verme del 3 marzo e quella dello Storione del 28 agosto coincideranno con un’eclissi lunare totale, determinata dall’interposizione della Terra tra il sole e la luna. Esse vengono chiamate anche lune Rosse o lune di Sangue, dal momento che la rifrazione della luce solare attraverso l’atmosfera terrestre le rende leggermente rossastre e ramate. Oltre ad essere incantevole da guardare, pare che la luna abbia anche delle influenze sul benessere fisico e mentale delle persone. Nonostante non esistano delle prove scientifiche che dimostrino tale connessione, ci sono molti indizi che attestano il forte legame tra il calendario lunare e la vita quotidiana di ognuno di noi, presentando addirittura delle similitudini con il ciclo mestruale. Il ciclo lunare, che una durata di circa 29,5 giorni, è composto da quattro fasi lunari: la luna Nuova, indicata sui nostri calendari con un cerchio nero; la luna Crescente, simboleggiata da un cerchio diviso a metà e colorato di bianco sul lato destro e di nero sul lato sinistro; la luna Piena, indicata con un cerchio bianco e la luna Calante, che sul calendario compare come un cerchio diviso a metà e colorato di nero sul lato destro e di bianco sul lato sinistro. La fase della luna Nuova, durante la quale essa non è visibile in cielo, perchè illuminata dal sole nella sua zona opposta alla Terra, coincide con l’inizio di un ciclo lunare e la fine di un altro. Anche per noi questo potrebbe essere il momento in cui ripartire da zero per stabilire dei nuovi inizi. In questa fase, durante la quale è probabile che si percepisca una leggera mancanza di energie, è bene ricaricare le forze e concentrarsi esclusivamente sul proprio benessere. La luna Nuova, quindi, è l’occasione ideale per eliminare le tossine in eccesso con massaggi o saune rilassanti, per purificare la pelle del viso, per prendersi cura del cuoio capelluto con trattamenti mirati, per prediligere un’alimentazione leggera e per dedicarsi alla meditazione. La fase della luna Crescente, durante la quale compare in cielo una mezzaluna rivolta ad ovest, regala al corpo e allo spirito una maggiore vitalità e le giuste energie per iniziare nuovi progetti. Questo è il momento ideale per idratare a fondo la pelle del viso, per svolgere un’attività fisica più intensa e per prendersi cura delle unghie con trattamenti rinforzanti. Sembra, inoltre, che la fase della luna Crescente sia il periodo giusto per tagliare i capelli e per farli crescere più velocemente. Durante la fase della luna Piena, che per l’occasione appare nel cielo completamente illuminata dal sole, il nostro corpo e la nostra mente raggiungono il picco della loro energia. Sentirsi pienamente carichi e forti, tuttavia, potrebbe amplificare la sensibilità e l’emotività. Il modo migliore per incanalare positivamente la grinta è quello di farla passare attraverso lo svolgimento di attività che tengano impegnati il corpo o la mente in maniera più intensa. Una volta scaricata l’energia in eccesso, la sensazione di agitazione e di ansia diminuirà, favorendo il riposo e il sonno notturno che, proprio durante la luna Piena, sembra difficile da conciliare. Proprio in questa circostanza bere una tisana calmante e rilassante può favorire l’addormentamento e la sensazione di relax. In questa fase lunare la sensazione di sentirsi più belle e radiose è una percezione molto comune. Oltre ad avere una pelle più luminosa, anche i capelli sembrano più splendenti che mai. Se il vostro obiettivo è quello di avere una chioma folta e voluminosa, allora tagliateli quando c’è la luna Piena! La fase della luna Calante, la cui immagine corrisponde ad una mezzaluna rivolta ad est che si assottiglia sempre di più fino a scomparire, è quella in cui si percepisce un drastico calo delle energie. Dedicarsi al riposo e all’introspezione è il modo migliore per ritrovare il giusto slancio. Se l’ordine nella mente coincide con quello degli spazi che ci circondano, quando la luna è Calante bisogna trovare un po’ di tempo per il “decluttering”, cioè la pratica di eliminare ciò che è superfluo in casa o in ufficio, per fare spazio all’ordine e all’essenzialità. Dal punto di vista estetico, tagliare i capelli durante questa fase ne favorisce una crescita più lenta. La stessa cosa accade anche con la depilazione, perchè i peli riscresceranno meno velocemente del solito. Una volta conclusa la fase Calante, la luna è pronta per ricominciare un nuovo ciclo e per rifare tutto da capo, un po’ come accade nella vita di tutti noi che, alla fine, siamo degli inguaribili lunatici!
Musica: KYLIE MINOGUE “This Time of Year”

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