ONDE Ribelli

In ambito estetico, quando penso alla parola libertà mi vengono subito in mente i capelli. Per carità, un’acconciatura impeccabile e una piega perfetta sono sempre belle da vedere, ma nulla rende una donna più autentica e libera di una chioma naturale e indomabile allo stesso tempo. I capelli mossi e ricci sono una delle tendenze beauty per la primavera/estate del 2026, ma i primi avvistamenti di onde ribelli da copiare subito sono cominciati già in inverno, con l’uscita del film “Cime Tempestose” (“Wuthering Heights”), diretto da Emerald Fennell e tratto dall’omonimo romanzo scritto da Emily Brönte nel 1847. Nel film, che interpreta in chiave molto moderna e a tratti spiazzante questo classico della letteratura, l’immagine della protagonista Catherine, impersonata dall’attrice Margot Robbie, è stata costruita prestando molta attenzione non solo alla scelta degli abiti, sempre meravigliosi e sbalorditivi, ma anche allo styling dei capelli, alternando acconciature curate a chiome lunghissime ed ondulate, che fluttuano ribelli e selvagge al vento della brughiera inglese. Proprio questo approccio particolarmente indomito di acconciare la chioma, proposto spesso dalla stessa Margot Robbie anche durante il tour promozionale della pellicola, è diventato rapidamente una tendenza che tutte vogliono provare a realizzare: le “Brönte waves” (“onde alla Bronte”), onde sinuose a forma di S, che ricordano il frisè e che fluttuano libere su capelli fluenti e lunghi oltre la vita, come quelli della Venere di Botticelli. Nei suoi romanzi, infatti, Emily Brönte si sofferma spesso a descrivere quanto siano lunghi e scomposti i capelli delle protagoniste dei suoi romanzi, per attribuire loro l’immagine tipica di una donna bruciata dalla passione e afflitta dalle lunghe nottate trascorse ad arrovellarsi su un amore complicato. Anche in “Cime Tempestose” i capelli non sono semplicemente un elemento estetico, ma hanno un forte valore simbolico, che rispecchia perfettamente il temperamento della protagonista e il suo modo di affrontare l’amore vero. Catherine è una donna che, nonostante le rigide costrizioni imposte dalla società e dal matrimonio basato esclusivamente sui benefici economici con Edgar Linton, ha un’anima profondamente selvaggia e passionale, che si manifesta in maniera impetuosa e travolgente nella tormentata storia con Heathcliff, l’indimenticato amore della sua gioventù. Anche nel film, i capelli diventano una parte molto importante della narrazione. La perfezione e la cura delle acconciature ostentate da Catherine durante le scene ambientate nella dimora dei Linton, rispecchiano una vita opprimente, nella quale la protagonista si sente intrappolata e soffocata. Al contrario, nelle scene ambientate nella brughiera dello Yorkshire, luogo della giovinezza e degli incontri passionali con Heathcliff, i capelli sciolti, lunghissimi, ondulati e spettinati dal vento o bagnati dalla pioggia sono il simbolo di una Catherine libera di vivere e di lasciarsi trasportare dalla passione, pur essendo consapevole che il loro legame tossico non avrà futuro, ma servirà solo a distruggerli. Sia dal punto di vista letterario sia dal punto di vista cinematografico, “Cime Tempestose” ha contribuito a diffondere il trend dello styling al naturale, che si allontana tantissimo dalla ricerca ossessiva della perfezione scolpita ad arte che ha dominato per tanti anni. Se vi guardate intorno, potrete accorgervi che le onde romantiche e le cascate di ricci sono la scelta preferita delle star della musica e del cinema, che le ostentano con fierezza anche sui red carpet più formali e sfavillanti. Pur essendo irresistibilmente imperfetti, a tratti leggermente crespi e sempre sorprendentemente ribelli, i capelli mossi o ricci battono nettamente quelli extra lisci e sono il tratto distintivo di moderne icone di stile come Olivia Dean, Florence Welch, Chappell Roan e Charli XCX, che ha realizzato la colonna sonora del film “Cime Tempestose”. Le onde e i ricci indomabili e liberi affascinano moltissimo le giovanissime, ma anche le donne più mature, creando una tendenza trasversale tra le varie generazioni. Avere onde o ricci naturali è sicuramente un vantaggio, tuttavia bisogna prestare molta attenzione e cura soprattutto alla fase dello styling. Prima di asciugare i capelli, assicuratevi di lasciarli sempre molto umidi, perchè i capelli ricci o ondulati hanno bisogno di tanta idratazione. Dopo aver distribuito una mousse che definisca e volumizzi le lunghezze, asciugate i capelli a testa in giù con il phon o il diffusore e, dopo aver terminato, applicate una crema disciplinante che controlli il crespo, senza compromettere l’effetto naturale. Anche chi ha i capelli lisci può facilmente realizzare il desiderio di avere una chioma indomita e ribelle, l’importante è fare attenzione al calore. Prima di ricorrere al ferro, infatti, assicuratevi di saperlo usare bene, altrimenti fatevi aiutare da chi è più esperta di voi. Dopo aver applicato un termoprotettore di ottima qualità, dividete i capelli in ciocche piccole o medie e procedete con il ferro, avendo cura di tralasciare le punte, al fine di ottenere un risultato più naturale. Una volta raffreddate, aprite le ciocche con le dita e fissate le onde con la lacca. Se non siete capaci di usare il ferro, vi consiglio di ricorrere ad un metodo più semplice e pratico: le trecce. Prima di andare a dormire, dividete i capelli in piccole ciocche e realizzate su ognuna di esse delle trecce molto strette, che scioglierete il mattino seguente. Il risultato sarà molto naturale e simile a quello del frisè, un po’ come l’irresistibile zig-zag dei capelli da spiaggia. Proprio come le protagoniste dei romanzi di Emily Brönte, vi consiglio di lasciare che i vostri capelli raccontino chi siete, senza nascondere il loro lato tempestoso, libero ed indomabile, ma mostrandoli orgogliosamente come lo specchio perfetto della vostra personalità a tratti romantica e a tratti tormentata. Spesso il segreto della vera bellezza, infatti, non si nasconde nella ricerca maniacale della perfezione, ma nell’esaltazione spontanea della naturalezza.


Posted

in

by

Tags:

Comments

Lascia un commento